Gli astronomi sono stati testimoni di un evento senza precedenti: una cometa che ha invertito drasticamente la sua rotazione a causa della forza della sua stessa fuga di gas e polvere. Una nuova analisi delle immagini del telescopio spaziale Hubble rivela che la cometa 41P Tuttle-Giacobini-Kresák (41P) non solo ha rallentato la sua rotazione ma l’ha completamente capovolta, un fenomeno mai osservato prima in una cometa. Questo comportamento insolito solleva interrogativi sulla stabilità a lungo termine delle comete più piccole e suggerisce che 41P potrebbe essere sulla via dell’autodistruzione.
Una cometa con una storia
41P ha una storia di scoperta contorta, avvistata per la prima volta nel 1858 da Horace Parnell Tuttle, poi riscoperta decenni dopo da Michel Giacobini nel 1907 e L’ubor Kresák nel 1951. È una cometa relativamente piccola, originaria della fascia di Kuiper oltre Nettuno, che ora orbita attorno al Sole ogni 5,4 anni dopo essere stata spinta gravitazionalmente da Giove circa 1.500 anni fa. Questa orbita lo porta abbastanza vicino alla Terra per una facile osservazione durante il suo perielio (l’approccio più vicino al sole).
Inversione di rotazione imprevista
La scoperta chiave arriva dalla nuova analisi delle immagini di Hubble scattate nel 2017. Gli astronomi inizialmente notarono un rallentamento nella rotazione di 41P a causa del “degassing”, ovvero il rilascio di materiale ghiacciato mentre si avvicinava al Sole. Tuttavia, un ulteriore esame ha rivelato che la cometa non solo ha rallentato, ma ha anche invertito la direzione nel dicembre 2017, ruotando quasi tre volte più velocemente di quanto avesse fatto nel marzo dello stesso anno.
Questa inversione è spiegata da getti irregolari di gas e polvere che fuoriescono dalla superficie della cometa, agendo come propulsori che possono alterare drasticamente la rotazione di oggetti più piccoli. Come spiega l’astronomo dell’UCLA David Jewitt, è “come spingere una giostra”: applicare la forza in una direzione può rallentare e infine invertire la rotazione.
Cosa significa questo?
La cometa 41P è larga solo circa 1 chilometro ed è più piccola di molte altre. Questa dimensione lo rende più suscettibile agli effetti del degassamento, dove i getti di materiale in fuga possono avere un impatto maggiore sulla sua rotazione. La scoperta suggerisce che le comete più piccole sono più fragili di quanto si pensasse in precedenza, e che ripetuti eventi di degassamento potrebbero portare alla loro disintegrazione.
“Mi aspetto che questo nucleo [41P] si autodistrugga molto rapidamente”, ha affermato Jewitt, suggerendo che la cometa potrebbe rompersi durante i futuri passaggi vicino al sole.
Eventi simili sono stati osservati in altre comete, come la “cometa del diavolo” 12P/Pons-Brooks e l’oggetto interstellare 3I/ATLAS, ma la completa inversione di rotazione in 41P è la prima volta. Ciò solleva la questione di quanto siano comuni tali eventi e se altre piccole comete debbano affrontare destini simili.
In definitiva, l’osservazione dell’inversione di rotazione di 41P fornisce una visione critica della dinamica delle comete e sottolinea l’importanza di riesaminare i dati archiviati, che spesso contengono scoperte nascoste. Il futuro di questa particolare cometa è probabilmente di breve durata, offrendo una rara possibilità di assistere allo svelamento di un corpo celeste in tempo reale.
























