SpaceX ha ripreso il lancio dei suoi satelliti Starlink, mettendo in orbita con successo 25 nuove unità sabato 7 febbraio, dalla base spaziale di Vandenberg in California. Questo lancio è avvenuto appena cinque giorni dopo che una piccola anomalia aveva bloccato la missione precedente, dimostrando la rapida risposta e la resilienza operativa dell’azienda.
Recupero rapido dall’anomalia
Il razzo Falcon 9 è decollato alle 15:58. EST (2058 GMT), che trasporta l’ultimo lotto di satelliti Starlink (Gruppo 17-33). SpaceX ha confermato il successo dell’implementazione circa un’ora dopo. Il booster del primo stadio, effettuando il suo 13° volo, è atterrato sulla nave drone “Of Course I Still Love You” nell’Oceano Pacifico, garantendo riutilizzabilità ed efficienza in termini di costi.
Dettagli dell’incidente e autorizzazione della FAA
Il lancio precedente, avvenuto il 2 febbraio, aveva riscontrato un problema con il secondo stadio che non riusciva a riaccendersi a causa di un’ustione di deorbita controllata. SpaceX ha identificato la causa come una bolla di gas in una linea di trasferimento del carburante. Lo stadio è stato successivamente passivato, il che significa che è stato reso innocuo prima di rientrare nell’atmosfera terrestre sopra l’Oceano Indiano meridionale.
SpaceX ha prontamente segnalato l’incidente alla Federal Aviation Administration (FAA). Dopo aver esaminato le azioni correttive intraprese da SpaceX, la FAA ha concesso l’autorizzazione per il lancio di sabato, sottolineando un processo normativo snello.
Crescita della costellazione Starlink
Con quest’ultima implementazione, la rete Starlink supera ora i 9.600 satelliti attivi nell’orbita terrestre bassa. Ciò la rende la più grande costellazione di satelliti mai lanciata, in grado di fornire accesso Internet ad alta velocità a regioni remote e di competere con i tradizionali fornitori di banda larga.
Frequenza di lancio e implicazioni
La missione di sabato ha segnato il quindicesimo lancio di SpaceX quest’anno, dimostrando il ritmo aggressivo delle operazioni dell’azienda. Questa frequenza è fondamentale per mantenere ed espandere la rete Starlink, essenziale per la futura connettività globale.
La capacità di SpaceX di affrontare e risolvere rapidamente i problemi tecnici, pur mantenendo un’elevata cadenza di lancio, testimonia la sua abilità ingegneristica e la sua agilità operativa. L’azienda continua ad ampliare i confini della tecnologia spaziale, rimodellando il modo in cui il mondo accede a Internet.


























