Bellezza tossica: sostanze chimiche pericolose presenti nelle extension per capelli

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Un nuovo studio rivoluzionario rivela che quasi tutte le extension per capelli ampiamente vendute contengono dozzine di sostanze chimiche potenzialmente pericolose, sollevando domande urgenti sulla sicurezza dei consumatori e sulla supervisione del settore. I ricercatori del Silent Spring Institute e del Southwest Research Institute hanno testato 43 prodotti popolari, trovando sostanze pericolose in tutti tranne due. Questo non è solo un problema minore: è un problema sistemico che colpisce in modo sproporzionato le donne nere, che indossano extension a tassi molto più alti (circa il 70% rispetto al 10% in altri gruppi).

Il cocktail chimico nascosto

Le extension per capelli – spesso commercializzate come sicure o addirittura “non tossiche” – vengono regolarmente trattate con sostanze chimiche per ottenere le proprietà desiderate come resistenza alla fiamma, impermeabilità o protezione antimicrobica. Tuttavia, attualmente non esiste alcuna regolamentazione che disciplina questi materiali. Lo studio ha utilizzato un approccio ampio e “non mirato” per identificare il maggior numero possibile di segnali chimici, rivelando una verità inquietante: 48 delle sostanze chimiche rilevate compaiono negli elenchi dei principali pericoli.

Dodici di questi sono contrassegnati dalla Proposition 65 della California, il che significa che sono “noti per causare cancro, difetti congeniti o altri danni riproduttivi”. Ancora più allarmante è il fatto che in 36 campioni analizzati sono state trovate 17 sostanze chimiche legate al cancro al seno, alcune delle quali in grado di alterare gli ormoni. Sono stati rilevati anche quattro ritardanti di fiamma potenzialmente dannosi, anche nelle estensioni commercializzate come “a base biologica”, suggerendo che queste sostanze chimiche vengono aggiunte durante le fasi successive della produzione.

Organotini e oltre

I ricercatori sono rimasti particolarmente sorpresi nel trovare composti organostannici in quasi il 10% dei campioni. Questi composti, comunemente usati come stabilizzanti del calore nel PVC, hanno dimostrato di causare irritazione alla pelle, una lamentela comune tra gli utilizzatori di extension per capelli. Considerato il modo in cui le extension vengono indossate per periodi prolungati vicino alla pelle e alle vie respiratorie, i rischi di esposizione sono significativi, soprattutto se riscaldati, che possono vaporizzare e alterare queste sostanze chimiche.

Perché è importante

La mancanza di trasparenza nel settore è una questione chiave. Le aziende raramente rivelano quali sostanze chimiche utilizzano, lasciando i consumatori all’oscuro dei potenziali rischi per la salute. Ciò è particolarmente preoccupante per le donne nere, che storicamente hanno dovuto affrontare una sistematica negligenza negli standard di sicurezza dei prodotti. Come ha affermato l’autrice principale Elissia Franklin, “Le donne nere non dovrebbero essere costrette a scegliere tra espressione culturale, convenienza e salute.”

La necessità di agire

Anche se lo studio non ha misurato gli effetti sulla salute dei partecipanti, ha confermato che le concentrazioni chimiche spesso superavano i livelli di sicurezza raccomandati (come nel caso del dibutilstagno). Questa ricerca sottolinea l’urgente necessità di una supervisione più forte, di una responsabilità dei produttori e di avvertimenti chiari ai consumatori. Senza regolamentazione, i consumatori rimangono all’oscuro delle sostanze chimiche tossiche a cui si espongono. Sono necessari ulteriori studi per quantificare i livelli di esposizione e determinare quanto siano pericolosi questi prodotti, ma i risultati iniziali sono già un forte avvertimento.