Quando i sensi sanguinano insieme

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Cos’è la sinestesia?

Sinestesia. Sembra clinico ma è solo una parola di fantasia per indicare un capriccio del cablaggio.

La maggior parte delle persone mantiene i sensi strettamente separati. Il suono è suono. La vista è vista. Per i sinesteti i confini si confondono.

Assaggiare i colori? Questa è un’esperienza letterale. Udire un suono e vedere all’improvviso delle forme prendere vita? Per loro è normale.

Questo non è un disturbo. È neurodiversità. Non rotto, solo… diverso.

Gli scienziati stimano che fino al 4% della popolazione viva in questo modo. Una fetta significativa dell’umanità vede il mondo attraverso filtri confusi.

Lettere e luce

Uno dei tipi più comuni è la sinestesia grafema-colore.

Pensa all’alfabeto. O numeri. Per la maggior parte sono solo forme. Per circa l’1% delle persone queste forme sono già verniciate.

Vedi un 7? Potrebbe lampeggiare in giallo. Ogni volta. Non importa chi lo stampa o dove si trova sulla pagina. È sempre giallo.

Coerente. Inevitabile.

Il suono reso visibile

Poi c’è la cromestesia.

Udire il suono e vedere il colore invece di sentire solo il suono.

Vincent van Gogh potrebbe aver avuto questo. Il pittore descrisse di aver visto esplosioni di colore quando premeva i tasti del pianoforte nel XIX secolo. Prima della diagnosi moderna l’esperienza sembrava semplicemente una follia. Ora sembra percezione.

Billie Eilish conferma che il fenomeno persiste ancora oggi. Il cantante ha detto a iHeart Radio :

“Tutto quello che faccio sto già pensando a che colore è e che consistenza ha e che giorno della settimana è e che numero è e che forma ha”

La musica non è solo audio. È architettura. Colore. Struttura.

Il puzzle genetico

Nessuno conosce l’esatto cambio.

Probabilmente la genetica gioca un ruolo. Forse fili incrociati nel tronco encefalico durante lo sviluppo.

La causa rimane un mistero, ma la caratteristica è familiare. La biologia ha i suoi segreti.

Assapora il suono

Taria Camerino conosce il sapore dell’audio.

Con sede ad Atlanta, Georgia, è nata con la sinestesia che collega il suono al gusto. Per lei la cucina non è solo una traduzione sensoriale.

Immagina di ascoltare una sinfonia e di assaggiare il sale.