La NASA si avvicina ad Artemis 3 con l’arrivo dello SLS Core Stage in Florida

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Il pesante lavoro per il prossimo importante traguardo lunare della NASA è ufficialmente iniziato. Lunedì 27 aprile, l’80% superiore dello Space Launch System (SLS) core stage è arrivato al Kennedy Space Center (KSC) in Florida, segnando un passo fondamentale nell’assemblaggio del razzo destinato alla missione Artemis 3.

Da New Orleans al Launchpad

L’enorme componente ha completato un viaggio di 900 miglia (1.450 km) attraverso l’acqua tramite la chiatta Pegasus, viaggiando dalla struttura di assemblaggio Michoud della NASA a New Orleans.

All’arrivo, l’hardware viene trasferito al Vehicle Assembly Building (VAB). Lì, i tecnici inizieranno il complesso processo di “accoppiamento” dello stadio principale con la sezione del motore. Una volta uniti questi componenti, l’assemblaggio del palco centrale alto 64,6 metri sarà completo.

Profilo della missione: testare la porta verso la Luna

Mentre l’SLS è progettato per spingere gli esseri umani verso la superficie lunare, la prossima missione Artemis 3 ha un focus orbitale specifico. A differenza delle missioni precedenti che miravano direttamente all’atterraggio sulla Luna, Artemis 3 opererà nell’orbita terrestre.

L’obiettivo principale di questa missione è condurre test tecnici ad alto rischio, in particolare:
Operazioni di incontro e attracco tra la capsula Orion e i lander lunari.
Testare l’hardware del settore privato, compresi i lander Starship di SpaceX e Blue Moon di Blue Origin.

Questa fase è essenziale perché il successo dei futuri sbarchi sulla Luna dipende interamente dalla capacità di questi veicoli sviluppati privatamente di connettersi in sicurezza con la navicella spaziale Orion della NASA nel vuoto dello spazio.

Cambiamenti nelle tempistiche e nelle prospettive future

La logistica dell’esplorazione lunare è notoriamente complessa e il programma riflette le sfide legate all’integrazione della tecnologia governativa e privata. Sebbene la NASA inizialmente mirasse a un lancio a metà del 2027, la tempistica si è spostata alla fine del 2027.

Questo ritardo è una mossa strategica per fornire ulteriore tempo di sviluppo ai due principali candidati lander, Starship e Blue Moon, per garantire che siano pronti per il volo.

La tabella di marcia per il ritorno sulla Luna rimane ambiziosa: se Artemis 3 convaliderà con successo le procedure di attracco nell’orbita terrestre, la NASA intende lanciare Artemis 4 già nel 2028, che mirerà a portare finalmente gli astronauti sulla superficie lunare.

Riepilogo

L’arrivo dello stadio principale SLS segna il passaggio dalla produzione all’assemblaggio attivo per la missione Artemis 3. Sebbene la data di lancio sia stata spostata alla fine del 2027 per accogliere lo sviluppo del lander, questa pietra miliare avvicina la NASA al test delle tecnologie di attracco critiche necessarie per la presenza umana permanente sulla Luna.